La relazione di coppia è in continua evoluzione ed è influenzata dai cambiamenti culturali e storici che hanno modificato il modello di relazione amorosa.
L’avvento delle serie tv, dei film, dei romanzi rosa hanno contribuito ad affermare un’immagine ideale di coppia. In realtà il rapporto di coppia è un costante bilanciamento tra equilibrio e rotture e richiede impegno, dedizione per essere mantenuto nel tempo.
Oggigiorno la relazione di coppia è sempre più caratterizzata dal desiderio di soddisfare i bisogni individuali. Risulta infatti sempre più inconcepibile subordinare il proprio bisogno e/o desiderio a quello di un altro o fare delle rinunce per il partner.
Ogni essere umano ha due bisogni fondamentali: il bisogno di attaccamento attraverso il quale si è alla costante ricerca di legami con gli altri e il bisogno di autonomia ossia la necessità di esprimersi liberamente e di sentirsi rispettati dal mondo circostante.
L’equilibrio di una coppia è rappresentato dall’appagamento dei bisogni primari che ne favoriscono la felicità.
Lo sbilanciamento di uno dei bisogni primari o quando uno di questi non viene soddisfatto dal partner comporta la comparsa di alcune emozioni come la paura, la tristezza, la rabbia, il rifiuto. Quest’ultime sono dei campanelli d’allarme per il benessere della coppia in quanto segnalano che il bisogno di uno o di entrambi i partener non è stato accolto.
La paura e la tristezza rappresentano dei momenti in cui non ci si sente abbastanza vicini e connessi con l’altro ed in cui viene percepita una minaccia per la relazione.
La rabbia e il rifiuto compaiono quando non ci si sente apprezzati e rispettati dal partner.
Ogni essere umano ha il proprio modo di gestire queste emozioni. Queste strategie sono scelte rispetto alle esperienze acquisite nel passato e che si sono dimostrate più funzionali.
Ci sono tre opzioni principali attraverso le quali è possibile relazionarsi agli altri:
- Lotta (dominare sull’altro);
- Resa (sottomettersi all’altro);
- Evitamento (scegliere la via di fuga ed evitare i conflitti).
La coppia disfunzionale si basa sul cercare la vittoria sull’altro, sul considerare il partner come un nemico da combattere.
Una relazione di coppia funzionale si basa sulla cooperazione, sul rispetto reciproco, sulla parità dei partners, si vince e si perde assieme.
Essere buoni e cooperativi non vuol dire essere deboli e permettere all’altro di fare qualunque cosa, in quanto ciò danneggia la relazione e rinforza il comportamento disfunzionale dell’altro.
È fondamentale assumere una mentalità cooperativa, che vuol dire non essere invidiosi dei successi del partener e incoraggiarlo e sostenerlo e gioire per gli obiettivi e i traguardi raggiunti.
La comunicazione è l’elemento chiave per l’equilibrio e il benessere della coppia. L’aspetto di relazione è trasmesso più che dalle parole dai canali non verbali: il tono di voce, lo sguardo, la postura del corpo, la mimica facciale, la vicinanza.
La maggior parte dei litigi di coppia non si verifica per il contenuto della comunicazione ma per la relazione, in quanto non si riesce a trovare un accordo, un compromesso.
In realtà il conflitto è un momento vitale per la coppia, infatti rappresenta un’occasione di confronto e mutamento per la relazione. Spesso si cerca di evitarlo innescando una serie di dinamiche controproducenti come ad esempio interrompere progressivamente la comunicazione in tutte quelle aree che potrebbero essere cause di contrasto.
Evitare il conflitto significa impedire il cambiamento e quindi negare l’esistenza di un problema.
Una relazione di coppia sana ed equilibrata si basa:
- cambiamento nella gestione delle relazioni (il cambio delle abitudini di coppia comporta un cambiamento delle strategie di adattamento);
- adattamento al cambiamento (quando l’ambiente cambia è necessario modificare le proprie abitudini e le strategie di problem solving);
- comunicazione efficace (capacità di confrontarsi con l’altro su determinate tematiche e cercare di comprendere anche la prospettiva dell’altro);
- comprensione del conflitto (essere consapevoli del motivo scatenante);
- riconciliazione dopo il conflitto (garantisce ai partners la vicinanza e la sensazione di essere capiti);
- aumento delle interazioni positive (dare e ricevere feedback positivi):
- spazio personale (ricavare uno spazio autonomo ed intimo come momento di connessione con se stessi e con la propria identità);
- consapevolezza di sé (conoscenza dei bisogni, emozioni e comportamenti personali).